L’Inail ha aggiornato l’elenco delle malattie professionali: ecco le nuove tabelle

Nuove tabelle, nuova sicurezza: l’Inail rivoluziona l’elenco delle malattie professionali per un ambiente lavorativo più sano e protetto.

Con un annuncio fresco di stampo moderno, l’Inail ha dato il via a una nuova era per la tutela della salute sul lavoro. Il 15 febbraio 2024, è stata rivelata  la lista aggiornata delle malattie professionali per il 2024.

Le nuove tabelle Inail malattie professionali
Un aggiornamento cruciale: le nuove tabelle Inail (credit Ansa) – lamiapartitaiva.it

Questa rivoluzionaria Circolare Inail n. 7, emanata con l’entusiasmo di una nuova era, ha reso operativo il decreto interministeriale del 10 ottobre 2023. Le tavole delle malattie professionali nel settore industriale e agricolo, ormai obsolete, sono state sostituite da una versione aggiornata e al passo coi tempi.

L’aggiornamento delle tabelle

Le nuove tabelle, frutto di un lavoro meticoloso e di una visione futuristica della Commissione scientifica, mantengono la struttura a tre colonne, offrendo chiarezza e precisione nella valutazione delle condizioni lavorative. Perché una malattia venga considerata “tabellata“, deve rispettare i criteri di tutte e tre le colonne: dalla definizione nosologica, alla correlazione con specifiche attività lavorative, fino al periodo massimo di indennizzabilità.

Ma c’è di più. L’Inail, nell’ottica di una maggiore protezione per i lavoratori, ha introdotto nuove disposizioni. Ora, per negare l’origine professionale di una patologia, l’istituto dovrà dimostrare concretamente che la malattia non sia correlata al lavoro svolto.

Le nuove tabelle Inail malattie professionali
L’Inail si impegna per la protezione dei lavoratori – lamiapartitaiva.it

Le novità non finiscono qui. Le modifiche principali includono l’eliminazione di voci obsolete, l’introduzione del termine “cronico per patologie a lungo termine e l’aggiunta di nuove condizioni, come la necessità che l’attività lavorativa sia abituale e sistematica. E quando entrano in vigore queste rivoluzioni? Dal 19 novembre 2023, giorno dopo la pubblicazione del decreto interministeriale, le nuove tabelle sono il punto di riferimento per ogni valutazione medica.

Ma cosa succede alle domande già in corso? Qui l’Inail dimostra la sua sensibilità verso gli interessi dei lavoratori, garantendo che ogni richiesta in sospeso sarà valutata secondo le nuove disposizioni, garantendo una giustizia equa e aggiornata. Esplorando da vicino, emergono delle trasformazioni tanto sottili quanto essenziali. L’atto di eliminare le voci obsolete è come un chiaro segnale di voler mantenere una posizione di leadership. Qui non c’è spazio per incertezze o ambiguità quando si tratta di garantire la sicurezza e il benessere dei lavoratori.

L’introduzione del termine “cronico per alcune patologie ci ricorda l’importanza di guardare al di là del breve termine. È un invito a considerare attentamente gli impatti a lungo termine delle condizioni lavorative sulla salute dei dipendenti, dimostrando così un impegno tangibile verso un ambiente lavorativo più sano e sicuro per tutti. E cosa dire della preoccupazione per l’equità e la giustizia?

Qui, l’Inail dimostra di non essere solo un organo regolatore, ma un alleato dei lavoratori. Garantendo che le richieste in corso siano valutate secondo le nuove linee guida, assicura che nessuno venga lasciato indietro nel percorso verso una giustizia lavorativa più completa e accessibile.

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