I mutui hanno fatto registrare un incremento elevato per chi ha scelto il tasso variabile, la surroga può essere la soluzione.
Il costo della vita è diventato ormai sempre più elevato, al punto tale da rendersi conto di come sia difficile riuscire ad arrivare in maniera agevole alla fine del mese. La situazione non può che essere ancora più complicata per chi ha sottoscritto i mutui, che rappresentano una parte non indifferente del bilancio familiare.
Non sono poche le persone che si sono pentite ora di avere puntato sul tasso variabile, sistema che ha comportato un rialzo delle rate a causa dell’aumento dei tassi di interesse. La soluzione a cui in molti sono ricorsi è stata la surroga, ma per chi non lo avesse ancora fatto questo è il momento migliore.
In passato puntare sui mutui a tasso variabile poteva essere considerata una soluzione conveniente, magari perché attirati da una rata bassa, ritenuta quindi più facile da sostenere. Nell’ultimo periodo, però, la situazione si è ribaltata, sono proprio questi gli utenti che hanno registrato un incremento, a volte anche del 50%, dell’importo da pagare.
Fortunatamente chi è in difficoltà non deve scoraggiarsi, ma può ricorrere a una soluzione provvidenziale in questi casi: la surroga. Questo è il termine con cui si definisce il trasferimento senza spese dei mutui in un’altra banca, ovviamente se questa garantisce condizioni migliori rispetto a quella in cui si era sottoscritto l’accordo.
In questo caso è possibile cambiare la durata e, quindi, la rata mensile, il tipo di tasso, lo spread applicato ma non l’importo finanziato, o meglio, il debito residuo da pagare sul finanziamento in corso. Molti potrebbero averne sentito parlare, ma per chi finora è stato titubante è bene sapere come questo possa essere uno dei momenti migliori per agire. Sono infatti diversi gli istituti di credito che propongono soluzioni vantaggiose:
Ogni giorno, chi lavora nel fiscale, nel contabile o nel societario si trova davanti a…
Ogni settimana, decine di nuove norme fiscali e giuridiche entrano in vigore, spesso senza clamore,…
Nel cuore del Decreto Legge 145 del 2013, l’articolo 3 traccia con precisione i confini…
A Roma, il 28 aprile 2026, la questione della rottamazione fiscale è tornata prepotentemente alla…
Quando un commercialista supera il 20% tra il fatturato diretto e quello derivante dalla quota…
Il calendario fiscale del 2024 segna un cambio netto. Le scadenze per inviare il modello…