Novità pensioni 2024: queste categorie potranno uscire a 57 anni senza rinunce

Nel 2024 molti riusciranno ad accedere alla pensione a soli 57 anni e senza penalizzazioni. Vediamo chi saranno i fortunati. 

In pensione a soli 57 anni senza rinunce: nel 2024 è possibile. Tuttavia non tutti potranno fruire di questa opportunità ma solo alcuni con requisiti ben specifici.

Pensione a 57 anni
Puoi andare in pensione a 57 anni/ Lamiapartitaiva.it

Andare in pensione con addirittura 10 anni di anticipo rispetto a quanto stabilito dalla legge Fornero non è più un sogno: molti possono farlo. Tuttavia è indispensabile soddisfare determinati requisiti. Ad oggi l’età pensionabile in Italia è ferma a 67 anni ed è probabile che, nei prossimi anni, aumenti ulteriormente.

Obiettivo del Governo di Giorgia Meloni è superare la legge Fornero ed estendere a tutti i lavoratori Quota 41. Quest’ultima misura – che attualmente si rivolge solo a pochissime categorie di lavoratori che hanno iniziato a lavorare prima di aver compiuto 19 anni- consente di andare in pensione a qualsiasi età purché i contributi siano pari almeno a 41 anni. Per il momento abolire la Fornero non sembra possibile. Ma c’è una misura che, in presenza di certi requisiti, dà la possibilità di smettere di lavorare a 57 anni senza penalizzazioni.

Come andare in pensione a 57 anni

Anche se l’età pensionabile per accedere alla pensione di vecchiaia ordinaria resta ferma a 67 anni, alcuni possono uscire dal lavoro già a 57 anni, cioè ben dieci anni prima. Vediamo quali sono i requisiti da soddisfare.

Accedere alla pensione a soli 57 anni anziché a 67 anni significa avere a disposizione dieci anni di più per godersi il proprio tempo e la propria famiglia, per riposare e per dedicarsi ai propri hobby. Sembra un sogno irrealizzabile in Italia ma non è così. C’è una misura che permette ad alcuni di smettere di lavorare a 57 anni. Si tratta della pensione anticipata per invalidità.

Requisiti per la pensione a 57 anni
Ecco chi può andare in pensione a 57 anni/ Lamiapartitaiva.it

Le lavoratrici del settore privato con invalidità pari o superiore all’80% possono accedere alla pensione a 56 anni se hanno almeno 20 anni di contributi. Siccome la finestra mobile- cioè il lasso di tempo che intercorre tra il raggiungimento dei requisiti necessari e l’ottenimento effettivo della pensione- è di un anno per questa misura, di fatto una donna con disabilità almeno all’80% riceverà il primo assegno previdenziale a 57 anni.

Si badi bene: questa misura si rivolge solo alle dipendenti del settore privato. Non è, dunque, fruibile né dalle dipendenti del settore pubblico né dalle lavoratrici autonome. Inoltre è fondamentale che l’invalidità sia pari almeno all’80% e non deve trattarsi di una generica invalidità civile: deve trattarsi di un’invalidità specifica che renda impossibile a quella persona lo svolgimento della propria professione. In presenza di tutti questi requisiti e se ha almeno 20 anni di contributi, una donna riceverà la sua pensione per intero già a 57 anni. Gli uomini, invece, potranno accedere alla pensione sempre con 20 anni di contributi ma a 61 anni. Pertanto riceveranno il primo assegno previdenziale a 62.

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