Le tredicesime rappresentano una mensilità che fa comodo a molte famiglie, per questo ricevere un bonus a esse legato farà piacere a molti.
Si sottolinea spesso come gli stipendi che si percepiscono in Italia siano troppo bassi, soprattutto se rapportati al costo della vita. A essere maggiormente in difficoltà sono certamente le persone che vivono da sole, che non hanno la possibilità di contare su un’altra entrata di denaro, in modo particolare se tra le varie spese che devono sostenere devono aggiungere mutuo o affitto.
È proprio per questo che tanti guardano con favore al momento in cui percepiscono le tredicesime (non tutte le categorie possono contare sulla quattordicesima mensilità), che può essere utile per chiudere l’anno con meno affanno. Del resto, n quella fase tanti si ritrovano a spendere per i regali, per questo un aiuto economico non può che essere gradito.
Poter ricevere un sostegno economico da parte del governo non può che essere guardato con favore da parte di tutti i contribuenti, consapevoli di come questa sia una dimostrazione di come l’esecutivo non voglia essere inerme di fronte alle difficoltà di tanti cittadini. Una delle ultime novità è stata inserita in quello che viene definito “Decreto 1° maggio”, in riferimento alla data in cui è stato approvato e riguarda le tredicesime, evidentemente una delle mensilità più amate da lavoratori e pensionati.
Grazie a questa agevolazione alcuni lavoratori potranno avere un miglioramento nel proprio reddito, ma sono previsti vantaggi anche per le aziende, che avranno modo di usufruire di alcuni sgravi fiscali.
Le tredicesime potranno così subire una maggiorazione pari a 100 euro per tutti quei lavoratori dipendenti che hanno un reddito che non supera i 28 mila euro l’anno. Questo non è però l’unico requisito che si deve dimostrare di possedere per averne diritto: è infatti indispensabile anche dimostrare di avere a carico un figlio e il coniuge. Si tratta di una scelta ben precisa, legata alle risorse disponibili limitate, ma soprattutto volta a dare un aiuto alle categorie che sono in maggiore difficoltà economica. Non a caso, lo stesso vantaggio viene concesso anche alle famiglie monogenitoriali.
Salvo ulteriori rinvii che ancora non sono stati comunicati (si attendono ulteriori precisazioni da parte delle istituzioni), l’incentivo dovrebbe arrivare a gennaio 2025, non con la tredicesima come inizialmente previsto. La proroga, se dovesse essere confermata, è da collegare alla modalità con cui vengono rese disponibili le risorse, che saranno evidenti solo dopo scadenza IRPEF del 30 novembre. Difficilmente quindi i 100 milioni di euro pensati per lo scopo potranno essere sbloccati prima di Natale.
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