Partita Iva forfettaria al 5%, cosa è cambiato nel 2024: requisiti, procedura e tempistiche per aprirla

Anche nel 2024 è possibile accedere al regime forfettario per la partita IVA al 5%. Occhio ai requisiti, alla procedura e alle tempistiche.

L’ex regime dei minimi, oggi noto come forfettario, permette, a chi ne abbia i requisiti, di pagare il 5% di tasse per i primi cinque anni di attività. Bisogna tuttavia rispettare alcuni limiti fiscali e di introiti. Se si supera il limite di ricavi e compensi, la situazione cambia e si rischia l’esclusione dal regime agevolato. Secondo le regole vigenti possono aprire la partita IVA forfettaria al 5% tutti coloro che avviano una attività. Si parla quindi di lavoratori autonomi, imprese, ditte, società o start up.

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Partita IVA con regime forfettario al 5%: requisiti per il 2024 – lamiapartitaiva.it

Quasi tutti gli autonomi in Italia hanno aderito negli scorsi anni al regime agevolato. Secondo gli ultimi dati, quasi la metà dei 3,7 milioni di titolari di partita IVA individuale ha utilizzato la flat tax. E i numeri sono destinati a salire ancora dopo che il Governo ha alzato la soglia massima di ricavi e compensi.

Il 5% è temporaneo. Il regime forfettario “scontato” dura per solo cinque anni, dopodiché l’aliquota al 5% è destinata a salire. Tale regola non cambia nel 2024, nonostante la riforma delle aliquote. Il limite per poter sfruttare questo regime fiscale riguarda i compensi annui. Le entrate complessive devono infatti arrestarsi entro 85.000 euro. Se si supera tale soglia di reddito annuo, la conseguenza è chiara: non si può usufruire del regime forfettario di tassazione al 5%. Fino a due anni fa la soglia massima di ricavi o compensi era di 65.000 euro.

Anche nel 2024, una volta trascorsi i primi cinque anni di attività, pure nel caso in cui il reddito annuo resti entro la soglia, non si può più usufruire dell’aliquota minima di tassazione al 5%. Secondo le regole vigenti, si resta comunque nel regime forfettario. Ma da un’aliquota del 5% si passa a quella del 15%.

Requisiti, limiti e tempistiche per la partita IVA a regime forfettario al 5% nel 2024

Chi invece dopo i cinque anni supera gli 85.000 euro di guadagni annui passerà al regime fiscale ordinario. Il regime forfettario fa gola anche con aliquota al 15% per via delle varie semplificazioni fiscali che possono garantire un risparmio annuale considerevole.

Per accedere a questo regime bisogna avere determinati requisiti e bisogna accertarsi di non incappare in una delle cause di esclusione previste dalla legge. Oltre al limite di reddito e ricavi, una causa di esclusione è l’aver beneficiato di altri regimi speciali o di regimi forfettari per la determinazione del reddito.

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Limiti compensi per regime forfettario – lamiapartitaiva.it

La procedura per aprire la partita IVA forfettaria al 5% prevede la presentazione di una richiesta all’Agenzia delle Entrate. Tale richiesta può essere fatta online, di persona o tramite sostituto di imposta, tramite una raccomandata o de visu, negli uffici dell’agenzia.

I tempi sono brevi in caso di procedura online: in una giornata il regime forfettario dovrebbe essere già disponibile. A monte, però, ci vuole il modello di dichiarazione di inizio attività, che deve essere consegnato entro trenta giorni dall’avvio della propria attività professionale autonoma. L’AA9/12 in caso di persone fisiche. O l’AA7/10 in caso di soggetti diversi.

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