Rendiconto finanziario metodo indiretto: novità OIC 10 in consultazione fino al 31 luglio

Franco Sidoli

8 Settembre 2026

La bozza aggiornata del principio contabile OIC 10 è sotto i riflettori, con la consultazione pubblica aperta fino al 31 luglio. Chiunque voglia può inviare osservazioni e suggerimenti, un’occasione rara per influenzare direttamente le regole che guidano la redazione del bilancio d’esercizio delle società italiane. In un contesto economico che cambia velocemente, queste modifiche non sono un semplice aggiustamento: promettono di rivoluzionare alcune pratiche contabili consolidate, sollevando sfide e spunti di riflessione per professionisti e imprese. Il tempo per farsi sentire, però, sta scadendo.

Cosa cambia nel principio contabile OIC 10

Il principio OIC 10 riguarda soprattutto la redazione del bilancio d’esercizio, definendo criteri e principi su come rappresentare, valutare e informare correttamente. La nuova versione mette a fuoco e amplia diversi aspetti rispetto al passato, con l’obiettivo di garantire più trasparenza e coerenza nella descrizione della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico dell’impresa.

Tra i temi più rilevanti della bozza ci sono indicazioni più precise su come registrare le operazioni straordinarie e le rettifiche di valore su attività e passività. Viene dato particolare rilievo anche al trattamento contabile degli strumenti finanziari e alla valutazione delle partecipazioni. Inoltre, si rafforza il principio secondo cui la sostanza economica deve prevalere sulla forma giuridica, per offrire un quadro più fedele alla realtà economica dell’azienda.

Questi cambiamenti si tradurranno in note illustrative più dettagliate, con l’obbligo di fornire informazioni più puntuali sui criteri adottati per valutare le voci di bilancio. Nella documentazione allegata al principio si trovano esempi pratici che aiutano a capire come applicare le nuove regole.

Come e quando inviare osservazioni

La consultazione pubblica è una tappa cruciale per definire il principio contabile OIC 10. Tutti gli interessati — dai professionisti della contabilità ai rappresentanti delle imprese fino agli enti di vigilanza — possono esaminare la bozza e inviare le proprie osservazioni entro il 31 luglio 2024.

I commenti vanno inviati tramite i canali ufficiali indicati dall’Organismo Italiano di Contabilità , che coordina il processo. L’OIC valuterà con attenzione ogni contributo, tenendo conto anche dell’impatto delle modifiche rispetto alla normativa nazionale e agli standard internazionali.

Nelle settimane che precedono la scadenza sono previsti incontri tematici e webinar promossi dall’OIC, pensati per chiarire i contenuti della bozza e stimolare un confronto costruttivo tra operatori del settore e istituzioni. Queste iniziative sono fondamentali per assicurare che il principio aggiornato risponda alle esigenze concrete e rifletta le dinamiche del mercato.

L’impatto della revisione OIC 10 sulle aziende italiane

Le novità contenute nella bozza del principio contabile OIC 10 porteranno a un cambiamento non solo formale, ma sostanziale nelle procedure contabili di molte imprese italiane. Le nuove linee guida introducono criteri più chiari e dettagliati, che influenzeranno il modo in cui si preparano e si leggono i bilanci.

Nella pratica, questo significa un maggior impegno nel monitorare le operazioni aziendali e nell’analizzare le valutazioni da inserire a bilancio. Le imprese dovranno rivedere i processi interni per la rilevazione e la classificazione di attività e passività, oltre a migliorare la qualità delle informazioni fornite a soci, investitori e altri stakeholder.

Per commercialisti e consulenti fiscali si apre un ruolo centrale nel supportare le aziende durante l’adeguamento alle nuove regole. Gli studi professionali dovranno aggiornare metodi e strumenti per assicurare un’applicazione corretta del principio OIC 10. La formazione continua sarà fondamentale per mantenere alta la competenza richiesta dalle novità normative.

In sintesi, questo aggiornamento rappresenta una sfida ma anche un’occasione per portare la contabilità italiana a standard più rigorosi e trasparenti, migliorando la qualità dei bilanci e facilitando il confronto tra diverse realtà aziendali.

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