Cartella esattoriale non pagata: quando parte il pignoramento e cosa fare per evitarlo

Cosa fare se la cartella esattoriale non è stata pagata? Come possiamo evitare il pignoramento? Vediamolo insieme in questo articolo.

Tutti sappiamo che al termine delle tempistiche per i pagamenti delle cartelle esattoriali arriva l’esecuzione forzata. Ma a tutti è concessa una seconda possibilità, quindi scopriamo insieme come procedere.

Cartelle esattoriali scadute
Cartelle esattoriali non pagate (lamiapartitaiva.it)

Sicuramente vedere una notifica di una cartella di pagamento non è facile per nessuno in quanto viene sempre attribuita a delle brutte notizie. In questi casi sappiamo che l’Amministrazione finanziaria ha emesso un mandato all’Agenzia Entrate Riscossione per attivarsi nel recupero di certi importi.

Cosa fare quando non vengono pagate le cartelle esattoriali?

Ogni cartella di pagamento ha un iter molto particolare. Comincia nel momento in cui l’Agenzia delle Entrate si accorge che il contribuente non ha pagato l’IRPEF. Ma prima di arrivare direttamente all’esecuzione forzata, ovvero la fase finale, c’è uno step intermedio.

Solitamente prima di arrivare alle maniere forti, avviene uno step chiamato intimazione al pagamento. In questo caso l’Agenzia Entrate invia un avviso bonario che invita il soggetto ad effettuare il pagamento. Quando questa viene percepita ci sono diverse scelte possibili ovvero pagare l’intera somma, rateizzare l’importo, sospenderlo per un determinato periodo o rottamare se però è possibile aderire a qualche definizione agevolata. Il massimo è di 72 rate ma occorre effettuare una domanda all’Ente.

quando avviene pignoramento cartelle esattoriali
Cosa fare se non si è pagata la cartella esattoriale -(lamiapartitaiva.it)

Questa modalità di pagamento può avvenire online solo se l’importo non supera i 120mila euro, mentre se la somma viene superata occorre compilare un apposito modello da inviare via PEC. Si può richiedere anche la sospensione entro 60 giorni dalla notifica direttamente nell’area riservata oppure via e-mail agli indirizzi indicati. questo però è possibile solo se si ritiene che la cartella di pagamento non sia esatta.

Quando si arriva all’Esecuzione Forzata?

Nel momento in cui il soggetto non dovesse pagare la cartella esattoriale, nonostante sia stato controllato che l’importo richiesto sia giusto, l’Agenzia di Riscossione può procedere al recupero delle somme in modo diretto. Questo non avverrà in modo immediato ma avviene un secondo avviso. Nel momento in cui viene ricevuto l’invito al pagamento si hanno cinque giorni di tempo per farlo. Se questo non dovesse avvenire si passerà all’esecuzione forzata e quindi tali somme saranno riversate all’ente creditore da cui è partita l’iscrizione a ruolo.

Insomma nel momento in cui non ci si accorge di non aver pagato la cartella esattoriale si ha una seconda possibilità tutta da sfruttare.

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