Chi non comunica la variazione di residenza rischia pesanti sanzioni, le ultime novità nella legge di Bilancio 2024

Da sapere: chi non comunica la variazione di residenza rischia pesanti sanzioni in alcune circostanze, le ultime novità nella Legge di Bilancio 2024.

Attenzione a comunicare la variazione di residenza. Se non lo fate rischiate di incorrere in pesanti sanzioni. La Legge di Bilancio per il 2024 ha aumentato le sanzioni pecuniarie già previste. Il caso riguarda non qualunque cambio di residenza ma una ipotesi ben precisa, per la quale la comunicazione della variazione è molto importante per diverse ragioni, soprattutto fiscali.

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Chi non comunica la variazione di residenza rischia pesanti sanzioni – Lamiapartitaiva.it

Le multe per la mancata comunicazione della variazione della residenza sono di diverse centinaia di euro. Un incremento notevole rispetto alla sanzione precedente. Mentre la multa è ridotta in caso di comunicazione con ritardo, purché la violazione non sia stata già contestata.

Di seguito scopriamo i dettagli della nuova normativa e quale tipo di cambio di residenza deve essere comunicato tempestivamente. Ecco tutto quello che bisogna sapere.

Chi non comunica la variazione di residenza rischia pesanti sanzioni, ecco in quali casi

Il caso di variazione di residenza che va comunicato obbligatoriamente, senza lasciar trascorrere troppo tempo, se non si vogliono pagare multe salate, riguarda il trasferimento della residenza all’estero o dall’estero all’Italia. Anche prima, ovviamente, era obbligatorio ma ora la Legge di Bilancio 2024 ha aumentato le sanzioni pecuniarie in modo consistente. Pertanto, è bene fare attenzione se non si vogliono sborsare centinaia di euro.

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Residenza all’estero: la novità dalla Legge di Bilancio 2024 – Lamiapartitaiva.it

La Legge di Bilancio, infatti, prevede che, salvo che il fatto costituisca reato in caso di mancato adempimento degli obblighi anagrafici comporta una sanzione pecuniaria da 100 a 500 euro. La sanzione precedente, invece, andava da 25,82 a 129,11 euro. L’incremento, dunque, è considerevole. Allo stesso tempo, tuttavia, la legge prevede una riduzione della sanzione stessa in caso di comunicazione tardiva.

La multa è ridotta a un decimo dell’importo minimo, ovvero 10 euro, se l’adempimento degli obblighi anagrafici è effettuato con un ritardo che non superi i 90 giorni. Questo è possibile a patto che la violazione non sia stata già contestata o siano iniziate le procedure amministrative di accertamento di cui l’autore della violazione abbia avuto conoscenza.

L’altra sanzione, anch’essa aumentata, riguarda la mancata comunicazione della nuova residenza in caso di trasferimento dall’estero o all’estero, entro il termine di 90 giorni. In questo caso, la sanzione pecuniaria amministrativa è aumentata a un importo compreso tra 200 e 1.000 euro, per ogni anno di omissione. Se il fatto non costituisce reato. La sanzione precedente era compresa tra i 51,65 e 258,23 euro.

Anche in questo caso la sanzione può essere ridotta a un decimo del minimo, dunque a 20 euro, se la comunicazione del trasferimento dall’estero viene effettuata con un ritardo non oltre i 90 giorni. Sempre a condizione che la violazione non sia stata contestata né che siano iniziate attività di accertamento, di cui l’interessato sia a conoscenza.

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