Contributi separati, come fare domanda di rincongiunzione per andare in pensione prima

Per ottenere la pensione, è possibile mettere insieme i contributi separati, sommando i periodi di iscrizione a più enti previdenziali.

La normativa previdenziale vigente prevede anche che si possano fare dei versamenti volontari. Tutto ciò per cumulare i periodi contributivi ottenuti durante l’età lavorativa presso diverse gestioni previdenziali, ottenendo un unico trattamento pensionistico

Pensione: riunione contributi separati
L’istituto della ricongiunzione dei contributi separati: come si ottiene – lamiapartitaiva.it

. Esistono varie strade per poter riunire i contributi separati. L’ordinamento ha, via via, previsto differenti strumenti. Dal 1979 è attivo, per esempio, l’istituto della ricongiunzione (modificato poi nel 1990). Poi c’è la totalizzazione dei periodi assicurativi, introdotta nel 2006 e modificata nel 2007.

La terza strada è rappresentata dal cumulo gratuito dei periodi assicurativi. La ricongiunzione è uno degli istituti più utili a riunire in un’unica gestione tutti i periodi contributivi provenienti da diverse gestioni previdenziali. In pratica, il lavoratore che si avvicina alla pensione può inserire in un unico conteggio tutti i contributi separati e avere così a disposizione un solo assegno generale.

La ricongiunzione avviene su richiesta del soggetto interessato, o dai suoi superstiti, e deve comprendere tutti i periodi di contribuzione che il lavoratore ha maturato (presso diverse gestioni) fino al momento della presentazione della richiesta.

Tale richiesta può essere fatta una sola volta e, in genere, è a titolo oneroso. Tuttavia, ci sono dei casi in cui l’istituto può essere gratuito. È possibile ricongiungere presso il fondo per i lavoratori dipendenti, gestito dall’INPS, tutti i periodi di contribuzione obbligatoria presenti nella gestione INPDAP e viceversa.

Ricongiunzione dei contributi separati: come si ottiene

Nel primo caso, quello della ricongiunzione alla gestione INPS dei contributi INPDAP, rimangono esclusi tutti quei contributi già utilizzati per l’ottenimento di una pensione. La domanda di ricongiunzione può però essere presentata solo quando esistono effettivamente un periodo di iscrizione al fondo dei lavoratori dipendenti INPS e un periodo nella gestione INPDAP.

Ricongiunzione contributi per la pensione
Pensione: la ricongiunzione dei contributi INPS e di cassa privata – lamiapartitaiva.it

Oppure se al periodo di iscrizione al fondo INPS si abbina un periodo in una delle gestioni speciali per lavoratori autonomi. Terza possibilità: un periodo di iscrizione in una gestione INPDAP e uno in gestioni speciali per lavoratori autonomi.

Per la ricongiunzione dei contributi da INPS a INPDAP o in un fondo alternativo, il lavoratore può richiedere tale istituito quando è presente un’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità o la vecchiaia dei lavoratori dipendenti. Oppure nelle gestioni speciali per i lavoratori gestite dall’INPS.

Quest’ultima tipologia di ricongiunzione è quasi sempre onerosa. In generale, però, la ricongiunzione è un istituto più conveniente rispetto al cumulo o alla totalizzazione in termini economici, perché l’intera somma è calcolata con le regole della gestione previdenziale di appartenenza. Alla base, però, bisogna infatti versare un onere di ricongiunzione all’istituto previdenziale in cui si fanno confluire i contributi.

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