Eredità e comunione dei beni: quello che nessuno sa e ti fa perdere tanti soldi

Quando si parla di eredità ci sono dettagli relativi alla comunione dei beni che non tutti conoscono, che possono diventare un problema. 

Non tutto ciò che viene ereditato rientra nella comunione dei beni. Quindi è doveroso non solo capire cosa viene diviso e cosa no ma anche avere un quadro chiaro su come funziona l’eredità, una volta che questa viene accettata dalla persona che la riceve.

Eredità comunione dei beni
Eredità, come evitare di perdere i soldi (lamiapartitaiva.it)

Tradizionalmente quando un soggetto viene eletto come colui a cui spetteranno dei beni, deve in prima istanza accettare. Prima di procedere, è giusto far fare alcuni controlli sui debiti poiché questi non sono mai menzionati nell’accordo e subentrano sempre successivamente.

Eredità e comunione dei beni: come funziona

I beni che tradizionalmente vengono ereditati, non rientrano nella comunione dei beni. Questo vale anche per le donazioni, sia per chi si trova in separazione dei beni che per chi ha la comunione. La legge è molto chiara e specifica che tutto ciò che concerne la sfera economica personale, resta tale. Questa è una tutela applicata anche nei casi in cui si scelga di procedere alla condivisione dei beni materiali proprio per evitare problemi. Questo si applica perché il defunto ha lasciato quel dato bene alla persona, condividerlo vorrebbe dire non seguire quanto riportato.

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Quando si rischia l’eredità in caso di comunione dei beni (lamiapartitaiva.it)

L’erede sarà l’unico proprietario dell’eredità o anche dei proventi che questa comporta nel tempo. Tale situazione si può applicare anche quando si ricevono dei soldi e si sceglie di comprare con quel denaro un bene. Ad esempio, una persona che eredita una somma ingente e compra una vettura di un certo livello, viene comunque tutelata sempre dal testamento. Perché di fatto quella è stata acquistata con i soldi derivanti dallo stesso. Per questo motivo resta comunque ad uso esclusivo.

Ovviamente in una casa e in famiglia non ci sarà questa regola ferrea da applicare, sono chiarimenti che valgono da un punto di vista pratico nel caso in cui la coppia sia di fronte a un divorzio e sia necessario fare una stima dei beni da dividere. In questa condizione, qualunque cosa venga acquistata anche durante il matrimonio con un fondo economico derivante da una donazione o successione, non si potrà considerare ai fini della comunione e quindi sarà esclusa da ciò che poi andrà suddiviso tra le parti.

Situazione ancora diversa può concorrere laddove i partner abbiano stabilito prima del matrimonio un accordo sottoscritto. In questo caso ogni specifica particolare e diversa viene fatta valere sulle altre. Quindi chi vuole determinare questioni particolari dovrebbe sempre avvalersi di questa procedura, altrimenti anche con la condivisione dei beni, si applica comunque e sempre ciò che dice la legge generale in quel caso.

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