Economia

Novità tassazione di gennaio, scopri quanto dovrai pagare con questo simulatore

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Sophia Melfi

In arrivo nel 2024 una nuova Irpef per la tassazione in base al reddito: quanto dovrai pagare con questa simulazione di prova.

Il governo italiano ha recentemente annunciato una riforma significativa dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) per l’anno 2024. L’obiettivo di questa riforma è quello di promuovere e sostenere i redditi medio-bassi nel paese, migliorando la distribuzione della pressione fiscale.

Tassazione irpef, ecco tutte le novità di gennaio – (Lamiapartitaiva.it)

Attraverso la nuova curva IRPEF, il governo vuole implementare politiche fiscali che favoriscano la crescita economica inclusiva e riducano le disparità finanziarie nella società italiana. Per fare ciò, la riforma prevede benefici per i lavoratori e i pensionati con redditi medi.

Nuova tassazione prevista per il 2024

Secondo la nuova curva IRPEF, il beneficio sarà esteso fino a 260 euro all’anno per i lavoratori e i pensionati con un reddito medio. Tuttavia, questo beneficio sarà limitato ai redditi inferiori a 50.000 euro. Oltre questa soglia, ci sarà un taglio delle detrazioni fiscali di 260 euro.

La riforma prevede anche la conferma del taglio del cuneo fiscale per il 2024. Questo significa che ci saranno nuove aliquote e l’accorpamento dei primi due scaglioni della scala fiscale. L’obiettivo di queste misure è quello di creare un ambiente fiscale più favorevole per i contribuenti con redditi medio-bassi.

Nuova tassazione prevista per gennaio, ecco i calcoli simulati – (Lamiapartitaiva.it)

Tuttavia, per i redditi superiori a 50.000 euro, la riforma prevede una riduzione delle detrazioni fiscali. Questa mossa è stata adottata per concentrare gli incentivi fiscali verso chi ne ha maggiormente bisogno e mantenere l’equità nel sistema fiscale. Ci sono preoccupazioni riguardo alla possibilità di un aumento dell’evasione fiscale, soprattutto tra coloro che percepiscono redditi oltre i 50.000 euro. C’è anche il timore che queste misure possano incentivare spese senza fattura per sfruttare immediatamente i risparmi.

Inoltre, vi è preoccupazione che questa riforma possa favorire le fasce a reddito medio-basso a spese di coloro che hanno contribuito di più nel corso della loro carriera lavorativa. Ciò potrebbe portare a una diminuzione degli accantonamenti contributivi, favorendo attività non dichiarate ed aumentando l’evasione fiscale.

Nonostante le critiche, la riforma mira a favorire i redditi medio-bassi attraverso nuovi scaglioni IRPEF. È importante bilanciare gli incentivi fiscali per evitare effetti indesiderati e garantire la sostenibilità del sistema fiscale nel lungo termine.

Una delle principali preoccupazioni riguarda la possibilità di aumento dell’evasione fiscale. Alcuni ritengono che le misure di riduzione delle detrazioni fiscali per i redditi più alti possano spingere coloro che percepiscono tali redditi a cercare modi per evadere le tasse. Questo potrebbe portare a un’ulteriore diminuzione delle entrate fiscali dello Stato e ostacolare gli obiettivi di equità fiscale.

Sophia Melfi

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