Nuova scala di equivalenza nell’ISEE e maggiorazioni: come capire se spetta più o meno del 2023

La scala di equivalenza è un parametro che permette di confrontare situazioni familiari differenti, e dunque fondamentale per l’ISEE 2024.

Si parla di scala di equivalenza fondamentalmente per contemplare la cosiddetta economia di scala che deriva dalla convivenza o da tutte le altre particolari condizioni che possono interessare un nucleo familiare obbligato ad affrontare disagi vari e maggiori spese. I parametri della scala di equivalenza sono noti da tempo, ma per l’ISEE 2024 subiranno delle maggiorazioni. Per rinnovare l’ISEE, ai fini della determinazione della fascia di appartenenza, non contano soltanto i redditi ma anche la composizione del nucleo familiare.

Scala di equivalenza per ISEE
Calcolo scalda di equivalenza per ISEE 2024 – lamiapartitaiva.it

Solo combinando questi due fattori si esprime con compiutezza il parametro della scala di equivalenza, con le relative maggiorazioni. Partiamo però da un’evidenza spesso ignorata: il calcolo dell’ISEE non è un’operazione così semplice. O meglio, non è qualcosa alla portata di tutti. In generale, è sempre meglio non fare da sé e provare a determinare in proprio l’indicatore.

In ogni caso, sarà l’INPS, con il suo strumento di simulazione online, a determinare l’indice su cui poi avanzare una richiesta per un bonus o un’agevolazione. Bisogna tuttavia sapere che il valore non corrisponde semplicemente al reddito percepito.

Per calcolare l’ISEE bisogna prendere in considerazione un insieme di fattori reddituali e patrimoniali, e poi è doveroso analizzare la composizione del nucleo familiare. Il risultato finale dipende anche dalla situazione economica di tutti i componenti del nucleo familiare.

Visto che dal primo gennaio si è ripartiti con le richieste della nuova attestazione, per molti contribuenti è già arrivato il tempo della compilazione della DSU. Ai fini del calcolo dell’ISEE 2024 bisognerà predisporre innanzitutto tutti i documenti reddituali e patrimoniali del nucleo familiare, le informazioni anagrafiche e gli altri documenti utili, da consegnare al CAF o da aggiungere personalmente online sul portale INPS dedicato.

Scala di equivalenza per l’ISEE 2024, le due fasce di reddito

Con l’arrivo del 2024, l’ISEE cambia perché sono mutale le fasce di reddito ed è ancora stata modificata la scala di equivalenza per via delle maggiorazioni. Chi vuol capire come si calcola l’ISEE deve perciò avere contezza sui valori della scala di equivalenza, le maggiorazioni e le fasce reddituali.

In generale la scala di equivalenza è sempre pari a 1 per il primo componente del nucleo familiare ed è incrementata di 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di anni 18. L’incremento è di 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino a un massimo di 2,1. Tale valore sale a 2,2 in presenza di componenti in condizione di disabilità grave.

Scala di equivalenza per ISEE
ISEE 2024: tutte le novità – lamiapartitaiva.it

Anche quest’anno, per l’ISEE, si parte da due fasce di reddito. A queste fasce cui si aggiungono poi i parametri della scala di equivalenza. Per un reddito da 10.632,94 a 30.303,87 euro si parla di prima fascia. Dai 21.265,87 ai 60.607,74 euro si è in seconda fascia.

Rientra nella prima fascia ISEE lo scaglione di reddito da un componente, con parametro 1,00 ISEE, con entrate fino a 10.632,94 euro. Poi, con due componenti e parametro 1,57 ISEE, il tetto è di 16.693,71 euro. Con tre componenti e parametro 2,04, 21.691,19 euro. Quattro componenti e parametro 2,46, 26.157,02 euro. Cinque componenti, parametro 2,85, 30.303,87 euro.

Per la seconda fascia, gli scaglioni vedono la situazione con un componente parametro 1,00, 21.265,87 euro. Due componenti, parametro 1,57, 33.387,42 euro. Tre componenti, parametro 2,04, 43.382,38 euro. Quattro componenti, parametro 2,46, 52.314,05 euro. Cinque componenti, parametro 2,85, 60.607,74 euro.

Per capire se arriveranno bonus più alti grazie all’ISEE 2024, bisogna tener dunque presente la nuova scala. Ma prima di arrischiarsi in ogni possibile previsione è meglio affidarsi al simulatore ufficiale dell’INPS.

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